Perché continui a correre?

Perché credo sia giusto.
Perché nella mia vita non ho mai corso abbastanza.
Perché se corro non rischio di addormentare la mia coscienza.
Perché vorrei correre meglio.
Perché se non corro io lo farà qualcun altro.
Perché qualcun altro non potrà mai farlo.
Perché mi è stato dato un esempio, e lo vorrei dare ai miei figli.
Perché quando corri non parli, corri e basta.
Perché quando corri, devi pensare, e tenere la mente lucida.
Perché, se non corri, qualcuno può incazzarsi.
Perché, se non corri, ti puoi incazzare tu.
Perché correndo non sfidi solo qualcun altro, sfidi anche te stesso.
Perché le promesse vanno mantenute, e correre è una promessa.
Perché correndo si impara.
Perché quando un amico, mentre corri, ti da una pacca sulla spalla, corri di più.
Perché quando un nemico, mentre corri, ti fa inciampare, corri di più.
Perché quando si corre siamo un po’ tutti nella stessa barca.
Perché quando si corre si dicono meno corbellerie.
Perché se tutti corressero – forse – ci sarebbero meno problemi.
Perché dopo un po’ la fatica inizia a farsi sentire.
Perché quella fatica è il tuo prossimo ostacolo da superare.
Perché mi piacerebbe correre da solo, dove non c’è anima viva.
Perché mi piacerebbe correre tutti insieme, e sentire anche la fatica degli altri.
Perché finita una corsa, ce n’è subito un’altra.
Perché dopo che ho corso, i post sul mio blog sono accessori non originali.
Perché, quando corri, tutto il resto è lontano.
Perché, quando corri, tutto il resto non è lontano abbastanza.
Perché per correre non devi essere un genio, devi correre e basta.
Perché gli amici corrono, i nemici corrono, e gli altri non stanno a guardare.
Perché correndo c’è un singolo, memorabile attimo in cui sconfiggi la gravità.
Perché correndo – alle volte – ci si commuove.
Perché correndo – alle volte – ti senti veramente di dover iniziare daccapo.
Perché correre ti fa scappare più in fretta in caso di pericolo.
Perché correre è un altro giorno, e un altro giorno è sempre un miracolo.
Perché la corsa serve anche a sgonfiare i palloni gonfiati.



Perché correre è la metafora perfetta.

Grazie a chi ci insegna – ogni volta – a correre un po’ di più, e meglio.

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