Sequenza numero due.

Superato un ostacolo, ce n’è subito un altro.
Quando pensi di essere entrato in sintonia con l’ambiente in cui ti viene richiesto di essere parte attiva – da protagonista, da gregario o da semplice spettatore –  succede sempre qualcosa che ti riporta ad una condizione non ideale. Qualche esempio:

Devi cantare con il tuo gruppo, fino alla sera prima eri in forma e ora scopri di avere il mal di gola.
Devi sostenere un allenamento importante,  e ti svegli la mattina con la schiena bloccata o non propriamente funzionante.
Devi parlare ad un audience di un tema specifico, preparato da giorni, e l’argomento è cambiato e più ostico.

L’uomo fortunato, quindi, non è solo chi riesce a ricordare i propri sogni, ma chi riesce – tra le altre cose – a gestire il cambiamento. Per dirla con qualcuno: constant change is here to stay. Un appunto per me: non perdere tempo a lamentarti. Se vuoi davvero cambiare le cose, devi essere il primo ad accettare i cambiamenti.
Il cambiamento è vita.

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